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sabato 3 febbraio 2018

COLONIE FELINE - TUTELA


COLONIE FELINE - TUTELA



COLONIE FELINE


I gatti, contrariamente a quello che si pensa, sono animali sociali e quando vivono in libertà tendono a formare colonie, di solito costituite da femmine con i loro piccoli, che si insediano in un territorio circoscritto. I maschi tendono ad essere più mobili, con territori più ampi. Le gatte, spesso imparentate fra loro, si aiutano reciprocamente nell'accudimento dei cuccioli e nella loro difesa: spesso i maschi adulti costituiscono un serio pericolo per i piccoli.

La legge italiana tutela le colonie feline. Secondo la Legge 281 del 1991, è considerata colonia un insieme di due o più felini che viva insieme in un determinato territorio. Gli animali di una colonia hanno diritto ad essere protetti da abusi e maltrattamenti, a non essere spostati dal luogo dove si trovano e ad essere accuditi nel rispetto delle norme igieniche.

Nelle nostre città sono frequenti le colonie feline che si insediano negli spazi verdi, ma anche nei cortili dei condomini. Le ASL si occupano dell’assistenza veterinaria e del controllo demografico delle popolazioni feline provvedendo a sterilizzare gratuitamente in genere le gatte non in gravidanza. Le gatte infatti partoriscono più piccoli per volta e sono delle ottime madri, pertanto il numero degli appartenenti alla colonia tenderebbe ad aumentare enormemente in poco tempo, con disagi per gli animali stessi e per i cittadini.

Le donne che si dedicano ad accudire i gatti a Roma tradizionalmente si sono sempre chiamate “gattare”, ora anche molti uomini amanti degli animali prestano il loro lavoro volontario, portano cibo, si occupano di portarli dal veterinario, puliscono il luogo.

Testimonianza dell’antica convivenza dei gatti con la città è il detto romano “Nun c’è trippa pe’ gatti”, significa più o meno: non aspettarti nulla di regalato. Si riferisce, secondo l’aneddoto che si racconta, a quanto avvenne i primi del novecento, quando fu eletto sindaco Ernesto Nathan, che eliminò dal bilancio del Comune la voce : “Frattaglie per i gatti”, la frase è attribuita allo stesso sindaco o al funzionario che si incaricò di eliminare la voce dal bilancio.

La legge regionale n. 34/97 riconosce al gatto il diritto al territorio formulando un espresso divieto di spostamento dei soggetti dal loro habitat (art.11), intendendo per habitat il luogo dove i gatti trovano abitualmente rifugio, cibo e protezione, identificando con questo termine aree pubbliche e private. Pertanto la permanenza dei gatti nelle aree condominiali, siano esse cortili, garage o giardini, è da considerare assolutamente legittima, alla stregua della presenza degli uccelli sugli alberi; d'altro canto, al fine di escludere ogni sorta di disturbo per i condomini, la legge prevede che il loro numero sia tenuto sotto controllo attraverso la sterilizzazione e che gli animali siano nutriti nel rispetto dell'igiene dei luoghi. È comunque consentito di lasciare una ciotola per l'acqua, soprattutto nel periodo estivo (è previsto un accordo con l'AMA perché le ciotole non vengano rimosse). La presenza di persone zoofile che si occupano dei gatti è quindi garanzia di animali in buona salute e controllati dal punto di vista demografico. Non deve essere operata pertanto alcuna criminalizzazione generalizzata verso chi si occupa dei gatti liberi che hanno trovato il loro habitat in aree condominiali.

Ricordiamo anche che il gatto, anche se ben nutrito, resta il principale antagonista dei topi (in alcune zone di Roma, purtroppo il problema è ancora fortemente sentito)

Chiunque può rivolgersi all'Ufficio Diritti Animali del Comune di Roma per conoscere le attività intraprese, le iniziative in corso, gli indirizzi utili e molte altre informazioni riguardanti gli animali. 

L'Ufficio si occupa non solo di informare i cittadini sui diritti degli animali ma agisce direttamente a tutela degli stessi, in applicazione delle normative vigenti e con ferma volontà di repressione di tutti quei comportamenti che ledono la dignità degli animali e provocano loro sofferenze o morte. 

A tale proposito l'Ufficio si occupa di raccogliere le segnalazioni da parte dei cittadini ed interviene, in via diretta o per mezzo dell'autorità di polizia giudiziaria, per reprimere e punire comportamenti illeciti e indecorosi nei confronti degli animali.

Si ricorda a tutti che le azioni che portano alla morte degli animali (come lo spargimento di veleno) o i maltrattamenti costituiscono dei reati e sono sanzionati dal codice penale. 

Si invitano pertanto tutti i cittadini, zoofili e non, a prestare attenzione affinché non vengano commesse azioni illecite nei confronti di qualsiasi animale e a denunciare i responsabili a questo Ufficio e alle autorità di pubblica sicurezza (indistintamente polizia, carabinieri, vigili urbani), tenute a raccogliere denunce e ad intervenire per reprimere i reati.
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Il gatto randagio è considerato a Roma un cittadino a tutti gli effetti. 

Legge 241 : I gatti sono animali liberi in territorio, ne è vietata la cattura e qualsiasi spostamento. Le uniche forze autorizzate all'uso di Gabbie Trappola numerate, e/o alla cattura di gatti per necessita di cura e sterilizzazione sono le Asl e il loro diretto personale dipendente. E' obbligo una volta provveduto alla cura e alla sterilizzazione, rilasciare il gatto nello stesso luogo della cattura. Qualsiasi altro intervento è Punito con multa e reclusione rientrando nel maltrattamento di animali.

Relativamente alle piccole colonie di gatti stanziali nelle aree condominiali, vale ricordare l’art. 7 della Legge Nazionale 281/91: “è vietato a chiunque maltrattare i gatti che vivono in libertà“; allontanare un gatto, animale a cui è riconosciuto lo status di animale libero, dal proprio habitat è configurabile come vero e proprio maltrattamento, punito dall’art. 544 ter c p. (Per maltrattamento si intende anche ostacolarne il nutrimento ed impedirne il riparo.

Per segnalare problematiche sulle colonie feline (sparizioni di gatti, avvelenamenti, ecc...):

Fai denuncia alle STRUTTURE PREPOSTE (SERVIZIO DI ASL, COMUNI, CANILI ecc..) per portarli a conoscenza di eventuali problematiche in quanto le colonie feline sono protette. 

Informa il Servizio benessere degli animali, le denunce si possono mandare anche via fax - Responsabile del Servizio: Maria Angela Grassi - Circonvallazione Ostiense, 191 - 00154 Roma

Per informazioni contattare l'Ufficio relazioni con il pubblico - 06.6710.5457 - 06.6710.71253 fax: 06.6710.71254

mariaangela.grassi@comune.roma.it 

+ inviare mail al cctass@carabinieri.it e tutela.animale@sanita.it  

Per denunciare maltrattamenti di qualsiasi animale:


Chiamate senza paura il Corpo Forestale dello Stato (1515) oppure la Polizia (113) o i Carabinieri (112); sono numeri gratuiti e raccolgono anche queste segnalazioni e anche le Guardie Zoofile - per Roma 
http://www.guardiezoofile.info/ecozoofile/roma.html
 

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E' IMPORTANTE SAPERE CHE:




Con un minimo di due gatti che coabitano nello stesso territorio puoi diventare responsabile di una colonia felina (anche in un giardino condominiale). Le ASL, in base alla Legge 281/91, sono obbligate a sterilizzare gratuitamente i gatti appartenenti alle colonie feline del loro territorio. Gli animali devono obbligatoriamente dopo la sterilizzazione ritornare nel loro habitat.

Anche un singolo cittadino non facente parte di alcuna associazione, può censire una colonia felina presso il proprio Comune.
Bisogna recarsi alla asl veterinaria di competenza o su Roma alla asl del canile comunale della Muratella. Il servizio veterinario della ASL provvede alla sterilizzazione gratuita dei componenti la colonia felina e fornisce assistenza sanitaria quando necessario (con farmaci a carico dei responsabili delle colonie) È importante sapere che registrando la colonia felina di cui ci si prende cura presso la ASL di appartenenza, sia gli animali che chi se ne occupa, saranno tutelati dalla legge.


DECALOGO DELL’ ECO GATTARA

  1. Distribuire il cibo ad ore fisse, in modo che i gatti consumino subito la loro razione
  2. Collocare le eventuali “stazioni di rifornimento”, ove possibile,  al riparo dal sole per evitare decomposizioni e cattivi odori.
  3. Versare il cibo in contenitori usa e getta.
  4. Rimuovere tali contenitori quanto prima.
  5. Usare, quando possibile, cibi secchi per evitare la formazione di cattivi odori.
  6. Provvedere sempre affinché ci sia dell’acqua a disposizione degli animali. gli operatori ecologici si impegneranno a non rimuoverla.
  7. Rinnovare spesso eventuali cassette e tenere il piu’ possibile pulite le eventuali coperture di lana per l’inverno.
  8. Laddove presenti, concordare con gli inquilini uno spazio apposito dove lasciare il cibo per i gatti di cortile e giardini condominiali. questo spazio dovra’ sempre essere tenuto scrupolosamente pulito.
  9. Evitare di lasciare il cibo sotto le automobili parcheggiate.
  10. Ricordarsi sempre che queste regole non bastano se non si e’ provveduto alla sterilizzazione dei gatti, necessaria alla salvaguardia della salute, ad evitarne la crescita incontrollata e a mantenere la città’ in condizioni decorose.

Dalla asl Roma B qui tutto sulle colonie feline http://www.aslromab.it/cittadini/servizi/a_canina/modulistica_gatti/coloniefeline.pdf  

ma è uguale per tutte le asl di Roma naturalmente.



Fonti pubbliche web




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DISCLAIMER: 

Le informazioni riportate in questo link sono state ricavate da quanto riportato, al momento della pubblicazione, nei siti ufficiali delle ASL Veterinarie Romane. Vi raccomandiamo però di verificare personalmente le informazioni, in caso contrario non ci riteniamo responsabili di eventuali errori e/o variazioni successive. 

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Naturalmente chi fa da se fa per tre.

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