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lunedì 18 marzo 2019

Global Warming? Harvard propone le Scie Chimiche

Contrordine ragazzi: le scie chimiche esistono, e sono utili, anzi utilissime. La ventennale campagna di disinformazione sulle scie chimiche, improntata al tentativo di normalizzare ciò che è letteralmente sotto gli occhi di tutti, ha fatto un nuovo passo in avanti, attraverso il mainstream scientifico e televisivo, e travolgendo in questo modo le posizioni storiche di tutti i debunker negazionisti. Un team di ricercatori della celebre università statunitense di Harvard ha infatti messo nero su bianco un progetto che è già in fase di attuazione e che prevede di mettere in volo palloni sonda al fine di disseminare in cielo una nube chimica di particolato allo scopo dichiarato di oscurare il cielo e ridurre le temperature terrestri:

Uno scudo chimico contro il global warming! La notizia è stata prontamente ripresa da tutti i principali media mondiali, dalla BBC al New York Times. Nel nostro paese val la pena menzionare il mensile Focus, che in passato era stato tra i più feroci oppositori di queste teorie, e che adesso invece le riscopre con grande sorpresa.
 1. La fattibilità del progetto
Come spesso detto in passato dai ricercatori “complottisti” che studiano la geoingegneria clandestina e l’effetto di “global dimming” delle scie chimiche, basta irrorare una piccola percentuale del cielo per aumentare significativamente la capacità dell’atmosfera di riflettere i raggi solari: basterebbe l’1% del cielo. Il progetto di Harvard si spinge anche più in là, e si propone di irrorare dal 2 al 4% del cielo per abbassare le temperature di 1,5 gradi centigradi, per riportare la temperatura ai livelli terresti pre-industriali.
2. L’opportunità di farlo
A questo punto, capita la proposta, bisognerebbe chiedersi come per ogni altra scoperta scientifica se è opportuno, etico, e giusto portare avanti quelle azioni oppure no. Il dialogo relativo a questo progetto dev’essere stato qualcosa del genere:
F: Ciao David, lo sai che ho iniziato una nuova dieta?
D: Ah sì? Bravo Frank, era ora che ti mettessi a mangiare di meno, vecchio trippone!
F: Ma che dici David, io con la mia dieta posso mangiare quello che mi pare: pasta, dolci, fritti, mi posso pure strafogare di bignè con la nutella!
F: Ah, ma poi come fai?
D: Facile: mi sbombo di anfetamine, e calo lo stesso!
F: Uhm! Aspetta, aspetta che mi è venuta un’ideona…
Il progetto serve infatti a controbilanciare l’imponente consumo di petrolio e altri combustibili fossili, senza minimamente ridurlo. Anzi, aggiungiamo altro inquinamento volontario per oscurare il cielo, e poter così restare al fresco e continuare a bruciare carburanti.
3. Aerei o Palloni?
La parte più ridicola della stesura del progetto dev’essere stata quella di evitare di menzionare l’uso degli aereoplani, che sono il mezzo più logico per fare queste irrorazioni rapidamente e dove serve, per cercare di dissimulare il fatto che queste cose vengano fatte anche adesso. Ma appena tre anni fa, quando il progetto era ancora in fase di sviluppo, la pubblicazione ufficiale di Harvard non si faceva grossi problemi a mettere nelle immagini gli aerei:
Allo stesso modo anche la recentissima intervista di The Verge all’ideatore del progetto mostra al minuto 1:35 che vengono mandati degli aerei oltre la troposfera (15 km di altitudine) nella stratosfera per lasciare le scie dei composti chimici selezionati.
La versione con i palloni è stata quindi ripescata dal progetto del 2011 con cui collaborava anche Cambridge, dove palloni sonda delle dimensioni dello stadio di Wembley sarebbero dovuti restare in volo e collegati con un tubo di 20km con la nave sottostante, che avrebbe pompato in atmosfera più di 1 milione di tonnellate di composto chimico all’anno.
4. Il materiale
Fino allo scorso anno il progetto prevedeva il rilascio di solfati, che assieme all’ossigeno e all’acqua presenti in sospensione nella stratosfera, si sarebbero combinati assieme per realizzare niente meno che acido solforico in sospensione; un vero incubo per le relazioni pubbliche, dover spiegare che per combattere il global warming dovevamo accettare di spargere acido solforico in atmosfera! Così ora la scelta di ripiego del progetto è di prevedere una prima fase esplorativa in cui verrà rilasciato innocuo vapore acqueo, ma è già stabilito che dal 2022 si provvederà ad irrorare Ossido d’Alluminio, cioè l’Allumina: un sottorpodotto della Bauxite usato nell’industria del vetro per aumentare la riflettività delle superfici. L’argomentazione la si può camuffare un po’, ma anche questa è sempre roba che non vorremmo comunque ingerire.
5. Dimensioni del particolato
Il video del TG2 si premura di ricordarci che queste particelle saranno piccolissime: un millesimo di millimetro. L’intento è ovviamente quello di sminuire il pensiero che questo materiale, una volta inalato, possa causare dei problemi: dopotutto anche la polvere dell’eruzione del Pinatubo del 91 è rimasta in aria per un paio d’anni… poi è ricaduta al suolo, sulle persone, sui corsi d’acqua, sulle coltivazioni. Ecco perchè il giornalista ci parla di particelle piccolissime, ma purtroppo qui non stiamo parlando della quantità, che sarà sempre la stessa, ma piuttosto della dimensione di ciascuna particella, ed in questo caso più piccole sono le particelle e più strati protettivi del nostro apparato respiratorio esse riescono ad oltrepassare.
Nel nostro caso il Particolato PM1 (un millesimo di millimetro) può oltrepassare il naso, la laringe, i bronchi per andare a fissarsi proprio negli alveoli.
Buon appetito!
6. Il pericolo per il pianeta
Curiosamente c’è anche qualche scienziato che è contrario all’idea del progetto: pare che ci sia un motivo se le modificazioni climatiche su scala planetaria sono proibite dall’ONU. Il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite ricorda infatti che alterare la temperatura può portare scompensi imprevisti nel ciclo naturale delle precipitazioni, ed uno studio del 2013 del Met Office mette esplicitamente in relazione le polveri sottili in sospensione con una posibile carestia da siccità in Africa. Anche senza pensare alle ricadute di Ossido d’Alluminio, cosa accade se si oscura il cielo alla vegetazione sottostante? E se lo si fa sul mare, cosa accade alle alghe, all’ecosistema marittimo?
Tante belle domande, fermo restando ovivamente che l’occidente non può rinunciare al suo stile di vita.

7. Il costo
Un ultima osservazione: il costo di questo bel progetto è di 20 milioni di dollari, quanto l’investigazione del NIST sui tre crolli del 9/11, per intenderci. Proibitivo? No, tranquilli, hanno già trovato i primi finanziatori: 7 milioni di dollari li mette un consorzio di ONG e Fondazioni, tra cui non poteva mancare ovviamente la fondazione di Bill Gates.
Ma questo è solo l’inizio, a regime il progetto dovrebbe costare intorno a 10 miliardi di dollari all’anno. Tranquilli, troveranno anche questi, cari contribuenti. Dopotutto ricordiamoci che questo è solo il riconoscimento ufficiale di quello che stava già avvenendo, in questi 20 anni chi credete abbia pagato?
Conclusioni
Le rivelazioni del progetto di Harvard hanno quindi cancellato anni e anni di indefesso lavoro di negazionismo da parte dei debunker, come il nostro Paolo Attivissimo che scherniva i ricercatori indipendenti domandandosi: chi ci guadagna quando in cielo piove? I venditori di ombrelli. Quindi le scie chimiche le fanno i venditori di ombrelli!
Harvard oggi ci spiega invece che con le scie chimiche ci guadagna il consumismo sfrenato, ed in particolare chi può continuare a vendere carbone e petrolio, a discapito degli umani, degli animali e della vegetazione di tutta la terra.
Fa un po’ meno ridere così, vero?
Farà ridere ancor meno la prossima volta, quando ci diranno che questa scelta era così obbligata che sono anni che è stata già presa, e in cui queste cose già le fanno.
Riccardo Pizzirani [Sertes]

sabato 16 marzo 2019

Perché mamma gatta mangia i cuccioli?

Perché mamma gatta mangia i cuccioli?

 
Di Giovanni Rizzo. Aggiornato: 14 novembre 2018
Perché mamma gatta mangia i cuccioli?
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Dei gattini piccoli che stanno per nascere sono spesso motivo di allegria ma allo stesso tempo nervosismo in casa. Di sicuro tutti aspettano impazienti l'arrivo dei nuovi membri della famiglia felina, ma spesso non va tutto come ci si aspetta. Per esempio, può capitare che la gatta abbandoni i cuccioli appena nati, rifiutandoli, o addirittura che se li mangi. Purtroppo si tratta di una situazione triste e sgradevole, ma se hai una gatta è bene sapere perché può avere questa reazione.
Si tratta di un comportamento più che normale nel mondo animale, tuttavia vogliamo aiutarti a capirlo, per cui in questo articolo di AnimalPedia ti spiegheremo perché mamma gatta mangia i cuccioli e come affrontare questa situazione.
Potrebbe interessarti anche: Perché la gatta rifiuta i cuccioli?

Gatta che mangia gattini malati o deboli

Quando un animale di qualsiasi specie mangia un proprio simile, siamo di fronte al fenomeno conosciuto come cannibalismo. Anche se per noi è un parola forte, si tratta di un comportamento più che normale in natura.
Può capitare che dei cuccioli nascano con alcune malattie o siano semplicemente più deboli degli altri e anche se noi non siamo capaci di vederlo, la madre se ne accorge con l'olfatto. Nel primo caso mamma gatta mangia i cuccioli per evitare che contagino il resto dei piccoli. La stessa cosa avviene se il gattino nasce con qualche malformazione. Lo stesso succede con i gattini più deboli. In quasi tutte le cucciolate, soprattutto quelle da 5-6 gattini, alcuni sono più grandi e forti, mentre altri più piccoli e deboli. Non sempre accade, ma la mamma può decidere di mangiare i gattini più deboli per poter allattare e accudire solo quelli che sa per certo che potranno sopravvivere.
Può sembrare un discorso cinico e crudele, ma così funziona la natura e la selezione naturaleed è una regola valida per qualsiasi specie animale.
Perché mamma gatta mangia i cuccioli? - Gatta che mangia gattini malati o deboli

La gatta si mangia i gattini per stress

Una gatta domestica, di solito, non uccide i cuccioli perché è stressata, ma non bisogna scartare quest'ipotesi a priori. Tuttavia, se nel corso della gravidanza la gatta vive in un ambiente rumoroso e in cui c'è molta confusione, oppure la soffochi con troppe attenzioni, può iniziare a soffrire di stress e ansia.
Tale nervosismo non interessa solo se stessa e la sua sicurezza, poiché teme soprattutto che possa succedere qualcosa ai piccoli, come per esempio che qualcuno glieli prenda o che siano vittima di predatori, in particolar modo se in casa ci sono altri animali. In alcuni casi tale ansia porta a conseguenze estreme, per cui mamma gatta mangia i cuccioli.
Sono tutti fattori che interessano principalmente le gattine che affrontano la prima gravidanza poiché lo stress è talmente elevato da annullare l'istinto materno. Per questo motivo è fondamentale fornire alla madre le cure migliori nel corso della gravidanza e assicurarsi che viva in un ambiente tranquillo e senza confusione.

Gatta che non ha istinto materno

Un altro dei motivi per i quali la gatta mangia i gattini è la mancanza di istinto materno. In questo caso alla gatta non interessa accudire i piccoli oppure non sa come farlo, per cui l'unica cosa che sente di fare è liberarsene abbandonandoli o, nel peggiore dei casi, mangiandoli.
Per evitare che ciò accada o per cercare di salvare più cuccioli possibile, osserva il comportamento della gatta dopo il parto: se è evidente che non ha istinto materno e capisci che la vita dei piccoli è in pericolo, dovrai prendertene cura tu. Ti consigliamo di leggere il seguente articolo in merito e di rivolgerti al veterinario se necessario: Come accudire gattini appena nati.
Perché mamma gatta mangia i cuccioli? - Gatta che non ha istinto materno

Mastite felina

La mastite è un'infezione comune in molti mammiferi che colpisce le ghiandole mammarie. Può essere mortale per la madre e i cuccioli, ma se viene riconosciuta in tempo si può curare facilmente. Il problema principale è che è molto dolorosa per la gatta, soprattutto quando deve allattare. Il dolore può essere talmente forte che la gatta può anche arrivare a rifiutare i cuccioli o addirittura a mangiarli pur di non soffrire. Se pensi che si tratti del problema della tua gatta, consulta questo articolo in cui parliamo in maniera approfondita della mastite nelle gatte.

La gatta non riconosce i cuccioli

Forse la gatta si mangia i gattini perché non li riconosce. Per esempio, se ha partorito con un cesareo, nel suo organismo non vengono prodotti gli ormoni legati alla maternità che invece entrano in circolo nel corpo della gatta quando partorisce in maniera naturale.
Inoltre, alcune razze di gatti o le gatte che sono madri per prima volta, possono confondere i gattini con delle piccole prede invece che riconoscerli come propri figli. È per questo che consigliamo di non toccare i gattini appena nati a meno che non sia assolutamente necessario, perché si rischia di contaminarli con l'odore umano che annulla quello di mamma gatta.
Perché mamma gatta mangia i cuccioli? - La gatta non riconosce i cuccioli

Mamma gatta mangia i cuccioli: cosa fare?

Innanzitutto mantieni la calma. Può essere una situazione preoccupante e sgradevole per gli esseri umani, ma non bisogna umanizzare la gatta, che si comporta seguendo il proprio istinto. Come abbiamo visto, se ha questa reazione è per un motivo ben preciso, anche se per noi non è così evidente.
Cerca di capire perché la gatta ha mangiato i cuccioli analizzando uno per uno i motivi che abbiamo esposto nell'articolo: problemi di salute, stress o altre condizioni che interessano i gattini. Se sei riuscito a salvare dei micetti o qualcuno è sopravvissuto, dovrai prendertene cura. In ogni caso ti consigliamo di portarlo dal veterinario per sapere con esattezza come accudirlo.
Se la gatta ha mangiato tutti i cuccioli e te ne sei accorto troppo tardi, il consiglio migliore che possiamo darti è sterilizzare la gatta per evitare che resti nuovamente incinta e che ci siano questi triste inconvenienti. dalle tanto affetto e coccole e insieme supererete questo brutto momento.
Questo articolo è puramente informativo, da AnimalPedia non abbiamo la facoltà di prescrivere trattamenti veterinari né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo a portare il tuo animale domestico dal veterinario nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere o fastidio.
Se desideri leggere altri articoli simili a Perché mamma gatta mangia i cuccioli?, ti consigliamo di visitare la nostra categoria Problemi della gravidanza.

venerdì 15 marzo 2019

Riscaldamento globale - 2

Riscaldamento globale? ...

Lettera al presidente degli Stati Uniti del
28 APRILE 2014:

Al presidente Barack H. Obama
La Casa Bianca
1600 di Pennsylvania Avenue. NW
Washington , D.C. 20500

OGGETTO: Richiesta di preparare gli Stati Uniti per un pericoloso clima freddo.

Caro presidente,
Buongiorno

Questa lettera viene inviata a voi come una richiesta accorata che si prendano provvedimenti immediati per garantire che gli Stati Uniti d’ America siano pronti, per lo storico e potenzialmente pericoloso clima freddo, che sta per arrivare.

Questa richiesta è sostenuta dalla ricerca negli ultimi decenni sulle cause del cambiamento climatico insieme con il reale stato del clima della Terra. I principali risultati di tale ricerca, sono qui forniti, in un elenco parziale di ciò che è ampiamente accettato e può essere facilmente convalidato: ...


1 . Il periodo passato del riscaldamento globale è un fenomeno naturale, prodotto principalmente dal Sole, ed è finito. Sono oltre diciassette anni, che non viene registrata alcuna effettiva crescita delle temperature atmosferiche globali in troposfera. Ironia della sorte, questo significa, che mentre la maggior parte del tempo la comunità internazionale, ha avuto a che fare con il riscaldamento globale, quest’ultimo, non c’era. E’ quindi importante accettare che il riscaldamento globale è finito. Non c’è alcun riscaldamento globale.

2 . La terra è in fase di raffreddamento da diversi anni, come gli oceani negli ultimi undici anni e l’atmosfera per la maggior parte del tempo. Dei ventiquattro parametri climatici monitorati dallo Space and Science Research Corporation (SSRC) e registrati nel trimestrale report del Global Climate Status Report (GCSR), diciotto di loro, mostrano un raffreddamento globale come tendenza dominante. I restanti sei, si stanno convertendo verso lo stato di raffreddamento, entro i prossimi cinque anni. Il livello del mare ha già iniziato a calare, dove alcune aree oceaniche stanno diventando più fredde. L’SSRC ha previsto una riduzione globale del livello del mare della durata di 30 anni, che inizierà in qualsiasi momento tra quest’anno e il 2020. Se queste tendenze cambiano , il SSRC sarà il primo a segnalarlo. Tuttavia, sulla base delle temperature globali effettive e i modelli climatici più affidabili , c’è una sola conclusione da effettuare sullo stato attuale clima della Terra – un nuovo clima freddo è arrivato.

3 . Se questa nuova epoca fredda procede come gli episodi passati ( circa 200 e 400 anni fa ), dovremmo aspettarci di vedere notevoli danni alle colture a livello mondiale, sconvolgimenti sociali e politici e la perdita della vita. Questi effetti negativi dovrebbero iniziare presto e durare almeno tre decenni. Abbiamo poco tempo per prepararci. Gli scienziati russi, si sono spinti fino a parlare di una nuova “Piccola era glaciale” che inizierà quest’anno! Questo significa, che il clima freddo, che avanza, è una grave minaccia per la nostra gente.

4 . Il nuovo clima freddo, viene portato sulla terra, da un ripetuto ciclo di 206 anni del sole. Ho scoperto in maniera indipendente questo ciclo e annunciato nel 2007. Anche se molti altri ricercatori hanno scoperto questo ciclo o previsto un clima freddo in arrivo, sono stati ignorati. La fase di freddo, di questa lungo ciclo di due – secoli, è prodotto dalla riduzione drammatica dell’energia, con il quale, il Sole scalda la terra. Questo periodo freddo, è chiamato un “letargo solare“, dal SSRC. E ‘ importante notare che la NASA, l’US Air Force e il National Solar Observatory hanno confermato il declino in corso dell’attività solare. Questo è accaduto, come avevo previsto. E’ inoltre necessario sapere che questo cambiamento naturale , si sta ripetendo e la minaccia del Sole è inarrestabile.

5 . La ricerca relativa su questi letarghi solari, mostra anche, che si verificano in concomitanza con i terremoti e le eruzioni vulcaniche più distruttive, l’ultima delle quali può portare drammaticamente ad un clima già freddo.

Inoltre credo, che gli afro-americani, altre minoranze, e i poveri soffriranno di più, per la nuova era fredda e le vostre politiche climatiche. Questa affermazione è supportata dal fatto che una grande percentuale di questi cittadini sono in gran parte dipendenti dal governo degli Stati Uniti, per il cibo, che inizierà a diminuire quando il freddo comincerà a danneggiare le colture. Questo significa, come risultato delle vostre politiche climatiche, che saremo impreparati e incapaci di procurarci, il cibo di routine, durante gli anni peggiori del clima freddo in arrivo. Inoltre, le vostre politiche climatiche, faranno schizzare in alto, i costi energetici. Questi aumenti dei costi energetici colpiranno di più, le minoranze ed i poveri.

In sintesi, le vite di molti americani potrebbero essere in pericolo come conseguenza dell’arrivo del nuovo clima freddo, il vostro continuo sostegno per l’imperfetta, inaffidabile teoria del riscaldamento globale, causata dall’uomo e la vostra mancanza di azione, nel preparare gli Stati Uniti per il prossimo cambiamento climatico.

Indipendentemente dalla vostra fede dichiarata, nell’accelerazione del riscaldamento globale, (cosa che non esiste), come presidente degli Stati Uniti, si rimane ancora pienamente responsabili, per il benessere dei nostri circa 317 milioni di cittadini.

Voi dunque, meritate di ricevere questo vero e proprio avvertimento sul nuovo clima freddo, se non altro, per la cronaca.

Cordiali saluti,
John L. Casey
Presidente del Space and Science Research Corporation

Fonte: daltonsminima.altervista.org

PDF lettera

Il global warming era stato esaminato da un nutrito gruppo di scienziati sotto un profilo affatto particolare, quello dei costi. 
Sì, perché se non è detto che il riscaldamento del pianeta sia per forza un disastro per l'umanità (noi bipedi implumi siamo passati durante la nostra storia attraverso moltissimi mutamenti climatici), però sembra potersi trasformare facilmente in un disastro economico. 

Ecco che quindi a Erice la palla è stata passata agli economisti, per la precisione: Christopher Essex, matematica applicata all'Università dell'Ontario, Ross Mckitrick economista canadese, Michael Jefferson della London Business School e Bruce Stram esperto a stelle e strisce di Elementi del mercato.(Fonte - 2012)


Fu proprio il Dr Ross McKitrick, noto come “padre del riscaldamento globale”, che successivamente affermò che i dati del mondo reale non mostravano alcun riscaldamento. 

Lo scienziato ha ammesso che i dati utilizzati per promuovere la sua teoria sui cambiamenti climatici erano falsi e manipolati falsamente da Al Gore per adattarli all’ordine del giorno.

Nel 1986 l’ex scienziato della NASA, James Hansen, ha testimoniato al Congresso durante un’audizione sul riscaldamento globale, organizzata dall’allora deputato Al Gore, per produrre modelli scientifici basati su una serie di scenari diversi che avrebbero potuto avere un impatto sul pianeta.

Secondo Hansen, Al Gore ha preso i dati forniti dello “scenario peggiore” e lo ha intenzionalmente distorto, facendo rebranding come “Global Warming”, guadagnando decine di milioni di dollari nel corso del processo.

Il modello aveva il titolo di “Scenario B” ed era uno dei tanti forniti al Congresso da Hansen, tuttavia non ha tenuto conto di fattori significativi, il che significa che non poteva riflettere le condizioni del mondo reale. Questo non ha impedito ad Al Gore e agli allarmisti del clima di utilizzare i dati per ingannare milioni di persone in tutto il mondo.

Tuttavia un nuovo studio che mette a confronto i dati del mondo reale con il modello dello Scenario B originale – non trovando correlazione – ha ricevuto il sostegno di Hansen, il “Padre del riscaldamento globale” che ammette di essere “devastato” dal modo in cui i suoi dati sono stati utilizzati dagli allarmisti del clima.

I dati del mondo reale mostrano che “la scienza non è risolta”

La terribile previsione climatica che è stata presa dal modello dei dati di Hansen “sovrastima significativamente il riscaldamento” osservato nel mondo reale dagli anni ’80, secondo la nuova analisi.

Dai rapporti del Western Journal: l’economista Ross McKitrick e lo scienziato climatico John Christy hanno rilevato che le tendenze del riscaldamento osservate corrispondono all’estremità inferiore di ciò che Hansen ha fornito al Congresso durante un’audizione sul riscaldamento globale organizzata dall’allora deputato Al Gore.

“I modellisti del clima si obietteranno che questa spiegazione non si adatti alle teorie sui cambiamenti climatici”, hanno scrittoi due.

“Ma quelle erano le teorie usate da Hansen e non si adattano ai dati.

“La linea di fondo è che la scienza del clima come codificata nei modelli è lungi dall’essere risolta.”

Patrick Michaels e Ryan Maue, scienziati del Cato Institute, hanno scritto che “le temperature della superficie si stanno comportando come se avessimo superato 18 anni fa le emissioni di anidride carbonica responsabili dell’effetto serra potenziato”.

“Ma non l’abbiamo fatto. E non è solo il signor Hansen a sbagliare “, hanno scritto Michaels e Maue nel Wall Street Journal a giugno.

L’editoriale del WSJ ha scatenato un acceso dibattito sull’accuratezza delle previsioni di Hansen.

Diversi rapporti dei media che intervengono sugli scienziati del clima hanno sostenuto che le previsioni di Hansen – pubblicate nel 1988 – erano praticamente corrette.

Le terribili previsioni di Hansen per il riscaldamento globale hanno compiuto 30 anni quest’anno, innescando una copertura mediatica fulminante della loro accuratezza.

Il cosiddetto “padrino” del riscaldamento globale ha persino dichiarato all’Associated Press “Non voglio avere ragione in questo senso”.

Alcuni scienziati hanno spostato i pali della porta e hanno discusso anche se le previsioni sulla temperatura di Hansen erano state disattivate, ha corretto la radiazione forzata dalle emissioni dei gas serra.

Staremo a vedere ... 

Cambiamento climatico ?

Ebbene sì, avete letto bene.
Senza cantare vittoria, sembra però che da fine 2016 (data del breve articolo a cui stiamo facendo riferimento) l’aria a casa NASA sia cambiata. Forse non tutto è AGW!
Tralasciando espedienti letterari che l’autore dell’articolo usa per spiegare la portata dell’aumento dei ghiacci in Antartico, ecco la frase clou:
Non soltanto il ghiaccio antartico sta aumentando. La NASA ammette anche che la crescita sta riducendo l’aumento del livello dell’acqua. Questo conferma ciò che vado dicendo da molto tempo. L’Antartico contiene il 90% del ghiaccio della Terra. Se lo strato di ghiaccio antartico sta aumentando, non vorrebbe dire che più del 90% della ricerva di ghiaccio mondiale sta aumentando?
Con buona pace di chi dà la Terra per spacciata e sommersa dalle acque dei ghiacci in scioglimento.
Qualche detrattore avrà pensato, leggendo: “Va beh, ma non sono mica dati aggiornati… risalgono al 2016…”.
Ecco cosa si legge nel proseguio dell’articolo:
La caduta extra della neve, che è cominciata 10.000 anni fa, si è lentamente accumulata sullo strato di ghiaccio e compattata in ghiaccio solido nel corso dei millenni, portando l’aumento dello spessore del ghiaccio nella zona Est e Ovest dell’Antartico di una media di 1.7 cmq all’anno.
La notizia non va certo sottovalutata. Se andiamo indietro solo di qualche mese (Ottobre 2015), troviamo quest’altro articolo, pubblicato sul sito della NASA, che riporta gli stessi dati, specificando che una tale conclusione va contro persino (strano eh…?) i famosi Report dell’IPCC:
La ricerca sfida le conclusioni di altri studi, incluso il report del 2013 della Commissione Intergovernativa sul Cambiamento Climatico , che dice che l’Antartico sta perdendo terreno ghiacciato (coperto di ghiaccio, ndr).
Qui, potete trovare il nostro articolo del 2015, in cui il lavoro della NASA è stato tradotto interamente.
La questione che ci troviamo di fronte è duplice: da una parte, una preoccupazione in meno poichè la salute dei ghiacci antartici è ottima; dall’altra, un dubbio che sembra quasi certezza sul fatto che i dati vengano manipolati ad arte per obiettivi a noi sconosciuti…
Sara Maria Maestroni / 12 Marzo 2019