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mercoledì 25 aprile 2018

Lascito testamentario a favore di "Liberigatti Onlus"




Fare testamento solidale significa lasciare i propri beni, o anche solo una parte, ad uno o più enti benefici. Non è necessario lasciare ingenti patrimoni, perché per sostenere il lavoro quotidiano di associazioni impegnate nelle tutela degli animali e dell'ambiente, anche un piccolo contributo può fare la differenza.

Cosa si può lasciare
• una somma di denaro, azioni, titoli d’investimento;
• un bene mobile, come un’opera d’arte, un gioiello o anche un arredo;
• un bene immobile, come un appartamento;
• la tua polizza vita indicando la/le onlus che hai scelto come beneficiaria/e.
Ti ricordiamo che, affinché il tuo lascito sia valido, è necessario indicare chiaramente l’organizzazione beneficiaria nel proprio testamento. Esempio: Associazione Liberigatti Animalista Ambientalista.
Fare testamento vuol dire avere la certezza che sia rispettata la tua volontà. È un atto di tutela e responsabilità, secondo legge, dei tuoi beni o di parte di essi in maniera chiara e inequivocabile.

Va ricordato che i lasciti testamentari fatti a favore di enti pubblici, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute che abbiano come scopo esclusivo l'assistenza, lo studio, la ricerca scientifica, l'educazione, l'istruzione o altre finalità di pubblica utilità sono esenti da qualunque imposta.

Come fare testamento


Fare testamento non costa molto e non è nemmeno complicato, né porta via molto tempo.
È importante però farlo bene secondo una metodologia corretta affinché non venga contestato o impugnato.
In ogni caso, per avere il giusto consiglio per ogni situazione, la cosa migliore è rivolgersi ad un legale, preferibilmente a un notaio o a un avvocato.
È bene tenere presente che il notaio ha un'esperienza specifica nel campo della consulenza testamentaria e una particolare sensibilità che lo porta a considerare questa attività quasi un dovere legato alla sua funzione, più che una prestazione professionale.
I tipi di testamento più usati frequentemente sono due:
1) il testamento "pubblico"
2) il testamento "olografo".
Il primo viene redatto da un notaio secondo la volontà che il testatore gli comunica oralmente, in presenza di due testimoni. Il secondo, per essere valido, deve essere interamente scritto di pugno del testatore, datato e sottoscritto. Scritto a macchina, o non sottoscritto o non datato è nullo.
Tuttavia, spesso chi scrive un testamento olografo decide di conservarlo da un notaio, visto che tenerlo a casa può essere rischioso poiché c’è la possibilità di perderlo. Per depositare il testamento dal notaio, però, è previsto un costo, in compenso è sicuro.

Come preparare un testamento

Prima di rivolgersi al legale è bene preparare una lista di informazioni da dargli quali:
- i nomi e gli indirizzi di tutte le persone e le organizzazioni alle quali si è deciso di destinare qualcosa
- un elenco di tutto ciò che si possiede e del relativo valore: case, denaro contante, conti correnti, gioielli e altri valori, automobili, titoli e partecipazioni, mobili, arredi, crediti ecc..
È inoltre opportuno fare presente anche gli eventuali debiti.

L'esecutore testamentario

Si può chiedere a una o più persone di fiducia (esecutori testamentari) di svolgere l'importante compito di verificare che le volontà espresse nel testamento vengano attuate. Gli esecutori testamentari possono essere scelti anche tra le persone beneficiate dal testamento.
Ad essi non si deve necessariamente riconoscere un compenso per il lavoro che andranno a svolgere. Infatti, per legge, l'ufficio di esecutore testamentario è gratuito.
Per una maggior tutela degli interessi del testatore, è più prudente nominare due esecutori testamentari.

Che cosa fare del testamento

Se il testamento è olografo, è bene che sia un notaio o un avvocato di fiducia a conservare l'atto.
A volte è consigliabile redigere più originali del testamento olografo e, per una loro più sicura conservazione, consegnarne uno a un notaio, uno a un amico e tenerne uno in casa propria in un luogo sicuro. Il testamento pubblico è, per legge, conservato dal notaio e successivamente dall'Archivio Notarile.

Modifica del testamento

Il testamento è sempre modificabile o revocabile e non ha effetto se non dopo la morte del testatore e dopo la sua pubblicazione che avviene per mezzo del notaio.
Si può modificare un testamento pubblico con uno olografo e viceversa; si può modificare un testamento pubblico con un atto di un notaio diverso da quello che ha ricevuto il testamento originale.
È comunque opportuno aggiornare il testamento se ci sono modifiche nel proprio status matrimoniale o quando sono mutate le situazioni patrimoniali o si vuole dare diversa destinazione ai propri beni.
Se si vogliono apportare delle modiche marginali, il modo migliore per farlo è quello di aggiungere un codicillo. Si tratta di una clausola aggiuntiva che modifica le volontà precedentemente espresse nel testamento. Una volta decisi i cambiamenti che si desidera apportare è opportuno consultare il notaio per una corretta stesura del codicillo.
Se si intende apportare importanti modiche alle proprie volontà, è più opportuno rifare il testamento. Ciò è assolutamente consigliabile nel caso di modifiche dello status matrimoniale o di forti crescite o diminuzioni del valore delle proprietà.
Quando si fa o si rifà testamento è bene avere l'avvertenza di far precedere le proprie volontà dalla frase: "revoco ogni mio precedente testamento"; questo serve a impedire difficoltà interpretative tra testamenti successivi.





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